Che tu sia qui in Brianza per una gita fuori porta o che tu sia residente, una cosa è certa: vuoi mangiare bene, in ristoranti che non siano acchiappa-turisti e certamente vuoi spendere il giusto.
Nella lista che ti propongo non solo troverai qualche spunto per pranzi e cene di qualità, ma anche posticini carini in cui godersi dei momenti all’italiana – porzioni abbondanti e saporite- con amici, parenti o colleghi in totale spensieratezza.
La tradizione nel verde: Casa Mia – Besana Brianza
Nella verde Besana Brianza c’è Casa Mia, dove basta dare uno sguardo al menù per capire che al centro c’è la tradizione: dai taglieri di salumi e formaggi nostrani tra cui la brianzetta, la delicata pancetta locale, ai secondi di carne come la cassoeula servita con polenta. Non possiamo che apprezzare l’accoglienza e la celebrazione dei piatti fedeli al territorio, ma passiamo al gusto.



Cos’ho mangiato
Per accompagnare un buon bicchiere di vino rosso la scelta dell’antipasto è ricaduta sul crostone casereccio con salsiccia, aromi e stracchino. Tutto ben equilibrato considerando anche il vino consigliato.
Il primo piatto invece è stato il tradizionale risotto allo zafferano con ossobuco: questo ha svoltato la serata per la cremosità e il sughetto della carne che era particolarmente godurioso. Tra i primi piatti della tradizione questo è assolutamente da provare.
Abbiamo chiuso la cena con un’ottima grigliata di carne, visto che il ristorante ha un angolo dedicato alla brace.
Perché ne vale la pena
Casa mia è un locale ampio, ma ricco di cose di casa (mestoli, credenze…) e colori che riescono a rendere l’atmosfera calda e alla buona. È un ottimo posto per cene numerose, magari in famiglia.
Dopo pranzo, se la giornata la consente, consiglio una passeggiata nella natura circostante.
Trattoria e pizzeria di mare: Nina – Carugate
Proprio vicino al centro commerciale Carosello di Carugate si trova Nina, un ristorantino la cui cucina è dedicata alle ricette di pesce. L’arredo è originale: richiama il mare pur calandosi nel contesto di periferia, in una zona ricca di servizi.



Cos’ho mangiato
Tutti gli antipasti del menù ci incuriosivano, perciò abbiamo chiesto un misto, visto che il ristorante dà la possibilità di ordinare alcuni piatti in versione assaggio. Sono rimasta stupita dai colori che questa scelta ha portato a tavola: il polpo-position sicuramente i polipetti alla Luciana su crema di patate, ottimo per scaldare gli animi. Ho apprezzato tanto anche l’insalatina di gamberi con cipolle e pomodori verdi assieme ad un’emulsione di olio e agrumi.
Abbiamo proseguito con le orecchiette con cime di rapa, acciughe e crumble di pane leggermente piccantine come ci piace e un trancio di salmone su cime di rapa ripassate e lenticchie. Due piatti da copertina e davvero graditi.
Infine il tiramisù, il più classico dei dolci, dice sempre la verità. Era ottimo, sincero e, cosa fondamentale, home made.
Perché ne vale la pena
L’ottima posizione, la qualità della materia prima e la cura fanno di Nina un ristorantino alla buona per due.