Una passeggiata lontano dal traffico tra arte e architettura, alla scoperta di due preziosi monumenti brianzoli
Domenica scorsa è stata proprio una di quelle giornate in cui avevo voglia di socialità ma a rilascio lento e Monza era impraticabile tra parcheggi pieni, vie del centro ingorgate, locali colmi di gente che entra ed esce.
Insomma, per una domenica sgombra e senza nuvole – in tutti i sensi-, ho preso la macchina e sono andata verso quella che si dice alta Brianza: paesi poco frequentati dove c’è quiete persino in questo periodo frenetico dell’anno (poco prima di Natale).
Un brunch alla Pasticceria Colzani
Ho mangiato alla Pasticceria Colzani di Cassago Brianza (LC), menzionata lo scorso anno (2024) tra le finaliste del premio Illy Bar e famosa anche per la sua recente scelta di togliere la consumazione al banco per puntare tutto sul servizio al tavolo.
Si sa, il servizio al tavolo, anche solo per un caffè, alza le aspettative e cambia tutto. La location e la clientela (camicia azzurrina ben stirata per i signori e messa in piega e pelliccia della domenica per le signore) chiariscono che non si tratta di un brunch al volo: ai curati tavoli della pasticceria Colzani ci si siede per prendersi il tempo di conversare.


Abbiamo scelto due brunch dal menù: toast con uova all’occhio di bue e toast con avocado e salmone.
La proposta del brunch è delle più classiche ed è indiscutibile la freschezza della materia prima e la buona consistenza delle uova.
Il locale accontenta anche i più esigenti: è spazioso, ben arredato e con qualche chicca curiosa. In estate sarà di certo una goduria l’esterno.
Il conto è sostanzioso come le uova, ma resta un posticino da provare almeno una volta.
Passeggiata sul viale del Mausoleo Visconti di Modrone a Cassago Brianza (LC)
A pochi minuti a piedi dalla Pasticceria Colzani si trova il Mausoleo Visconti di Modrone, terminato nel 1890 e costruito sulle spoglie della Chiesa di San Salvatore, un luogo di culto di riferimento per gli abitanti della zona.

Il Mausoleo Visconti di Modrone è conosciuto anche come Il Piccolo Duomo, questa architettura di Ceruti riprende infatti lo stile gotico del Duomo di Milano e il marmo di Carrara per le guglie per richiamare l’imponenza. L’edificio è a pianta ottagonale, gli otto lati simboleggiano l’ottavo giorno della resurrezione di Gesù.
Cosa c’è nel Mausoleo Visconti di Modrone
Si trova in cima ad una collina a cui si accede dal viale (in leggera salita) circondato da cipressi. L’accesso al Mausoleo non è consentito se non in occasioni speciali come la Festa di San Giobbe (o festa di Sajopp) o in occasione di Ville Aperte in Brianza, ma è possibile passeggiare lì intorno nella più profonda quiete.
Il Mausoleo sorge come tomba della Famiglia Visconti e tutt’oggi, tra piano inferiore e superiore, ci sono in totale 35 sepolcri della Casata.
Si tramanda che a metà del 1300, durante un’epidemia di peste nera, in questa zona furono seppellite molte vittime. Nell’Ottocento, quando i Visconti fecero costruire il Mausoleo,le ossa dei morti di peste furono disseppellite e poste in due teche che si trovano oggi all’ingresso della cripta.
Una piccola curiosità: Luchino Visconti, sceneggiatore e regista del Gattopardo, appartiene alla famiglia dei Visconti di Modrone. E’ il quarto dei sette figli del duca Giuseppe Visconti (1879-1941). Non è però seppellito qui ma a Forio (NA)
Sosta alla Rotonda di Tregasio a Triuggio (MB)
Ad un quarto d’ora di macchina da Cassago Brianza si trova la cosiddetta Rotonda di Tregasio realizzata in stile neoclassico.
Fu costruita per volontà di Francesca D’Adda, nobildonna e compositrice italiana, moglie dell’architetto Luigi Cagnola, il quale su questo terreno voleva costruire la tomba di famiglia.
Nel 1912 fu dichiarata Monumento Nazionale e negli anni è stata sottoposta a diversi restauri, i più importanti successivi al 1927 dopo un lungo periodo di trascuratezza.


Oggi la Rotonda di Tregasio, una frazione di Triuggio, si distingue certamente per l’eleganza delle quattro Cariatidi che fungono da colonne a sostegno del pronao.
Qui nessun particolare è lasciato al caso, basti solo pensare ai capitelli corinzi a cui è apposto lo stemma dei Marchesi D’Adda.
Cosa c’è nell’ Oratorio della Rotonda di Tregasio
Esattamente come per il Mausoleo Visconti di Modrone a Cassago, anche l’interno della Rotonda di Tregasio si può visitare durante occasioni speciali e visite organizzate come le Giornate delle Ville Venete.
L’edificio è dedicato ai martiri San Gervaso e Protaso, infatti all’interno sono affrescati scene della vita dei due Santi. Oltre a queste, abbiamo anche altre scene del Vangelo scelte dal pittore e dall’architetto Nava.
La pianta è circolare e la cupola è una semisfera, all’interno intonacata di bianco.