Siamo state a Seregno, da L’Ile Douce, nel cuore della Brianza, per una cena degustazione dedicata ai vini francesi: un percorso capace di trasformare una piccola serata brianzola in un viaggio oltre i confini.
Esperienze come questa dimostrano che anche in Brianza si può vivere una proposta enogastronomica di respiro internazionale, curata e consapevole, con qualcuno che sappia raccontarti ciò che stai bevendo.


Una cena degustazione tra Loira, Auvergne e Champagne
Abbiamo iniziato con un rosé della Loira ottenuto con metodo ancestrale, e in abbinamento sono arrivate frittelle di salvia con maionese agli agrumi e un paté en croûte d’anatra. L’acidità del vino puliva la parte più grassa del piatto, mentre l’agrumato riprendeva la freschezza delle bollicine. Già dal primo assaggio si capiva che sarebbe stata una semplice cena, ma un vero percorso di degustazione: ogni abbinamento aveva un senso, ogni vino una funzione precisa.
Piatti francesi e abbinamenti sorprendenti
Continuando, la tartare di manzo francese era delicatissima; a contrastarla, una riduzione di cime di rapa: una nota vegetale, leggermente amarognola, che rompeva la morbidezza della carne e dava ritmo al piatto.
Uno dei calici che mi ha incuriosita di più è stato un Tressaliér Brut Nature 2022 dell’Auvergne, nel centro della Francia. Una zona meno conosciuta rispetto alle grandi aree vitivinicole francesi, ma capace di regalare vini interessanti.
Rimasto circa tre anni sui lieviti, era più strutturato, più pieno rispetto alle bollicine iniziali. In abbinamento a una pasta con crema di zucchine, zafferano e zucchine fritte, ha mostrato tutta la sua capacità di sostenere un piatto più avvolgente.
Champagne e dessert per chiudere la degustazione

Non poteva mancare lo Champagne, prodotto esclusivamente in Francia. Quello proposto aveva un dosaggio zuccherino molto basso: asciutto, secco, diretto.
Servito con pollo sfilacciato cotto in terrina e purè con burro e olio al rosmarino, funzionava proprio per contrasto. La grassezza del piatto veniva alleggerita dal vino, che riportava equilibrio.
A chiudere la serata, un vino dolce con sentori di zafferano, intenso ma non stucchevole, abbinato a un dessert a base di riso cotto nel latte, panna, caramello e nocciole caramellate.
Un viaggio in Francia restando in Brianza
La cosa che ci portiamo a casa da questa esperienza non è solo il ricordo dei vini o dei piatti, ma la consapevolezza che anche in Brianza possiamo vivere serate di questo livello, curate, costruite, con un’identità forte.
La Francia era nei calici, nei racconti, nei profumi, ma eravamo a Seregno.
E forse è proprio questo il bello: scoprire che il nostro territorio sa offrire esperienze capaci di portarci lontano, restando qui.